venerdì 4 gennaio 2008

eccomi di ritorno nel blog, reduce da un noiosissimo virus preso qualche giorno fa dal quale non mi sono ancora del tutto ripresa!
a riguardo, oggi vorrei parlare di lavoro.
prendersi l'influenza o un virus sono cose che capitano, direi.
un pò più difficile, invece, è che ti succeda di dover rinunciare al tuo diritto di malattia, si, perchè spesso ci si trova di fronte a datori di lavoro che non ti vogliono concedere questo diritto.

quanti di voi lavorano in una piccola azienda a conduzione familiare che non abbia più di tre o quattro dipendenti?? o in una struttura privata dove si lavora ogni giorno a contatto con il proprio datore di lavoro?? vi è mai capitato che vi abbiano negato un vostro diritto per cui oltretutto si pagano le tasse in busta baga?? commentate! commentate!!

5 gatti hanno miagolato:

amnesia ha detto...

quando lavori in una piccola azienda, specie se a conduzione familiare, può capitare di imbattersi in certi datori di lavoro che fanno di tutto per difendere i propri interessi e ai quali interessa solo veder crescere il conto in banca.
e spesso i pochi operai che fanno parte dell'attività più che essere trattati come esseri umani vengono visti come delle "macchine" destinate solo a produrre.
io personalmente mi meraviglio, nel mio caso, avendo avuto a che fare con una persona del genere, di aver scoperto do un pò di tempo che quel principale tanto freddo e calcolatore che ti contava i secondi sul cartellino e i centesimi nell'arrotondamento dello stipendio, altro non era che un uomo vissuto nella medio-bassa borghesia fino al giorno in cui non ha incontrato la persona che attualmente è sua compagna e socia nel lavoro.
allora mi domando: dove stà il cuore in certe persone? tutti lo abbiamo, ma in pochi abbiamo il coraggio di usarlo.
in pochi sappiamo mettere i principi, i valori, il rispetto al di sopra del dio denaro.

RobJ ha detto...

ciao complimenti per il blog mip iacerebbe aggiungerti nei miei blog amici. se sei interessato allo scambio fammi sapere. riguardo al post quello che dici è sconcertante..a me non è mai capitato ma conosco amici e amche che stanno in condizioni peggiori...purtroppo il lavoro in italia non è tutelato a dovere e i recenti fatti di morte sul lavoro ne sono la prova.... ma finchè non muore qualcuno tutto tace. un saluto

»-(¯`v´¯)-»møk@»-(¯`v´¯)-» ha detto...

@RobJ ciao! sono contenta che il mio blog ti sia piaciuto! è vero, hai ragione! pultroppo c'è anche chi sta peggio di noi, e la cosa più triste è che spesso ci troviamo ad accettare qualsiasi compromesso pur di poter lavorare (ma questo non è il mio caso) questo perchè in italia non ci possiamo permettere di rimanere disoccupati! troppe tasse, troppo cara la vita, troppo tutto!! che vergogna!

mauri ha detto...

Avete tutti ragione! e ve lo dice uno che ha appena cambiato lavoro e si è accorto che in quello vecchio lo pagavano meglio e rispettavano di più i suoi diritti! Per fortuna ancora mi vogliono di la,quindi quando per far valere i miei diritti farò la cosa più semplice del mondo, ma che mi darà enormi soddisfazioni! andrò dal mio nuovo capo e dirò solo "Arrivederci"!

»-(¯`v´¯)-»møk@»-(¯`v´¯)-» ha detto...

dillo con parole tue....


ma che hai scritto, non si capisce una mazza.....!!!

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