lunedì 7 gennaio 2008

ricordate quando alle elementari la maestra ci faceva cantare la canzoncina per imparare i mesi dell'anno??

30 dì conta Novembre,

con April, Giugno e Settembre,

di 28 ce n'è uno

e tutti gli altri ne han 31.

La mia maestra, in pace sia, ci diceva sempre che il mese di Febbraio, gran burlone e padrone del carnevale, preso dalle maschere e dai giochi si dimenticava spesso di ricaricare le batteria al suo orologio. a causa di questo capitava che ogni 4 anni si doveva aggiungere un giorno in più nel calendare, 29 anzichè 28, per "recuperare il tempo perso" e rimediare a questa sua burla!
Chissà che la mia maestra non avesse un pizzico di ragione.....
La storia invece ci dice che nel 46 A. C. Giulio Cesare decise di riformare il vecchio Calendario Numano (da re Numa) che si basava sull’anno lunare e aveva solo 344 giorni.
Nacque così il Calendario Giuliano (da G. Cesare) basato sull’anno solare con una media di 365 giorni più 1/4; ma poiché per gli usi civili serviva un anno con un numero intero di giorni, Cesare decise di eliminare quella frazione (il 1/4) e di recuperarla come giornata intera ogni 4 anni inserendo la ripetizione del sesto giorno prima delle calende di marzo: Bis sextus dies ante calendas martias - ovvero il nostro anno bisestile.
Elaborati calcoli stabilirono che gli anni bisestili fossero scelti fra quelli divisibili per 100 e il giorno in più si decise di aggiungerlo a febbraio, che allora aveva normalmente 29 giorni e così ogni 4 anni arrivava a 30 (gli altri mesi erano o di 30 o di 31 giorni, come ora)
Però, quando Augusto divenne imperatore, visto che Cesare si era autodedicato un mese di ben 31 giorni (luglio/Julius), per non essere da meno decise di accaparrarsi agosto (Augustus).
Ma dato che agosto aveva solo 30 giorni, in nome della par condicio gliene aggiunse uno, togliendolo a febbraio che rimase solo con 28 giorni (come è ora) o 29 se bisesto.
Col passare dei secoli, questo calendario civile dimostrò di non andare d’accordo col calendario solare perché Madre Natura, infischiandosene dei Potenti terrestri, continuava imperterrita a regolare a modo suo stagioni, albe, tramonti e il tempo in genere tanto che nel 1582 furono ben 10 i giorni in più che differenziavano i due calendari.
Fu così che Papa Gregorio XIII volle una nuova riforma: soppresse di botto i 10 giorni in eccesso, facendo seguire al 4 ottobre di quell’anno (era un giovedì) subito il 15 ottobre (venerdì), non alterando così i giorni della settimana ma permettendo in tal modo di riportare la data dell’equinozio di primavera al 21 marzo, ristabilendo quindi il ciclo delle stagioni in modo concorde sia nel calendario civile che in quello solare e perché in futuro non si verificassero nuovi disaccordi di date, stabilì di considerare bisestili solo gli anni divisibili per 400.

2 gatti hanno miagolato:

mauri ha detto...

Ammazza! questa storia non la sapevo neanche io!! Lo vedi che History channel serve a qualcosa?

»-(¯`v´¯)-»møk@»-(¯`v´¯)-» ha detto...

macchè history channel e history channel!!! sei lento, oggi la cultura s'impara navigando on web!!!

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